Ho sempre inteso la politica nella sua accezione più pura, ossia quale arte delle scelte. Un potere funzionale alla capacità di programmare con lungimiranza nell’interesse della società, entrando nel merito e nel vivo delle questioni.
Un potere/dovere che si esplichi attraverso la capacità di ascoltare, dare indicazioni specifiche, perseguendo e tenendo a cuore un’etica, fondata sulla spinta motivazionale.
Uno strumento in grado di offrire il proprio contribuito alla collettività e a supporto della stessa, con la legittima attribuzione di premi a soggetti qualificati, meritevoli e impegnati e al tempo stesso con la necessaria remissione del mandato di rappresentatività nei confronti di chi non dovesse rispondere adeguatamente ai propri incarichi.
Un potere/dovere che si esplichi attraverso la capacità di ascoltare, dare indicazioni specifiche, perseguendo e tenendo a cuore un’etica, fondata sulla spinta motivazionale.
Uno strumento in grado di offrire il proprio contribuito alla collettività e a supporto della stessa, con la legittima attribuzione di premi a soggetti qualificati, meritevoli e impegnati e al tempo stesso con la necessaria remissione del mandato di rappresentatività nei confronti di chi non dovesse rispondere adeguatamente ai propri incarichi.
Cinzia

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