domenica 17 maggio 2009

Cinzia e la sicurezza sul lavoro, salario minimo e Welfare

Per consentire ai nostri lettori di approfondire il programma elettorale e la conoscenza di Cinzia De Marzo, candidata al Parlamento Europeo per il Pd nella circoscrizione meridionale, abbiamo deciso di continuare a pubblicare la lunga intervista rilasciata al sito www.scelgodemocratico.eu . I temi centrali del suo intervento, in questo caso, sono sicurezza sul lavoro, salario minimo, Welfare.

1) Alcuni Stati europei sono contrari ad una regolamentazione europea dei diritti dei lavoratori. Di fronte ad una ipotetica minaccia, da parte di alcuni Paesi, di uscire dall’Unione nel caso in cui si andasse in quella direzione, lei privilegerebbe l’estensione dei diritti o il mantenimento di tutti i membri?

Sarebbe riduttivo optare per una o l’altra soluzione, considerando che l’allargamento europeo è stato frutto di un lavoro durato anni. Tuttavia la necessità di intervenire con una regolamentazione europea dei diritti dei lavoratori, mi sembra preponderante.

2) Il PD ha riconosciuto come battaglie centrali negli ultimi mesi quelle per il salario minimo e la sicurezza sul lavoro, oltre a quelle da sempre portate avanti nei campi della salute e del Welfare in generale. Secondo lei, è pensabile l’idea di un “welfare europeo”, ovvero di stabilire delle garanzie minime per i lavoratori e i cittadini degli stati membri? Quale potrebbe essere un obiettivo realistico in questa direzione, e come potrebbe essere conseguito?

Sì e si dovrebbe concentrarsi sull’attuazione del Piano Nazionale di Riforma di Lisbona - PNR, che a partire dal 2005 con il rilancio della Strategia di Lisbona su crescita e occupazione, si pone come obiettivo quello di garanzie minime per i lavoratori e le lavoratrici in tutti gli ambiti occupazionali.

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