Per consentire ai nostri lettori di approfondire il programma elettorale e la conoscenza di Cinzia De Marzo, candidata al Parlamento Europeo per il Pd nella circoscrizione meridionale, abbiamo deciso di pubblicare, da oggi, la lunga intervista rilasciata al sito www.scelgodemocratico.eu . Il tema centrale del suo intervento, in questo caso, riguarda l'Europa e l'integrazione europea.
1) Secondo lei, l’obiettivo dell’Europa deve essere la creazione di uno Stato Federale Europeo? Lei è favorevole a questa prospettiva in tempi brevi?
Sono favorevole, specialmente nel rispetto del pensiero dei padri fondatori dell’Unione europea, del calibro di Altiero Spinelli. Ci credo a tal punto da essere socia del Movimento Federalista Europeo - Sezione Luciano Bolis di Bari, da alcuni anni.
2) Quali sono i tre principali settori dove, secondo lei, i poteri del Parlamento Europeo dovrebbero essere rafforzati ed estesi?
In primis il potere di codecisione che esercita il Parlamento europeo nell’approvazione degli atti normativi comunitari andrebbe rafforzato in settori chiave quali libertà, sicurezza e giustizia, poi nella procedura di approvazione del bilancio comunitario, superando la distinzione tra spese obbligatorie (ulitma parola al Consiglio) e spese non obbligatorie (ultima parola al Parlamento) e ancora nel processo di Barcellona - Unione epr il mediterraneo- UPM, garantendo il rafforzamento del ruolo dell’APEM (Assemblea Parlamentare Mediterranea) nelle relazioni con i partner mediterranei.
3) Lei è d’accordo con l’affermazione secondo cui la mancanza in seno al PE di un forte gruppo parlamentare realmente europeista sia una delle ragioni del rallentamento del processo di integrazione europea?
Assolutamente sì e in tal senso è importante anche la dimensione della cooperazione interparlamentare efficace e regolare in seno all’UE tra i Parlamenti nazionali e quello europeo, così come prevede il Protocollo n.1 allegato al Trattato di riforma di Lisbona.
4) Secondo il suo punto di vista, cosa bisognerebbe fare per incentivare e favorire il processo di integrazione europea?
Sussiste ancora il problema della cittadinanza, per cui serve far accrescere nei cittadini la percezione di essere un popolo europeo che legittima il Parlamento europeo, quale pilastro della democrazia rappresentativa europea.
1) Secondo lei, l’obiettivo dell’Europa deve essere la creazione di uno Stato Federale Europeo? Lei è favorevole a questa prospettiva in tempi brevi?
Sono favorevole, specialmente nel rispetto del pensiero dei padri fondatori dell’Unione europea, del calibro di Altiero Spinelli. Ci credo a tal punto da essere socia del Movimento Federalista Europeo - Sezione Luciano Bolis di Bari, da alcuni anni.
2) Quali sono i tre principali settori dove, secondo lei, i poteri del Parlamento Europeo dovrebbero essere rafforzati ed estesi?
In primis il potere di codecisione che esercita il Parlamento europeo nell’approvazione degli atti normativi comunitari andrebbe rafforzato in settori chiave quali libertà, sicurezza e giustizia, poi nella procedura di approvazione del bilancio comunitario, superando la distinzione tra spese obbligatorie (ulitma parola al Consiglio) e spese non obbligatorie (ultima parola al Parlamento) e ancora nel processo di Barcellona - Unione epr il mediterraneo- UPM, garantendo il rafforzamento del ruolo dell’APEM (Assemblea Parlamentare Mediterranea) nelle relazioni con i partner mediterranei.
3) Lei è d’accordo con l’affermazione secondo cui la mancanza in seno al PE di un forte gruppo parlamentare realmente europeista sia una delle ragioni del rallentamento del processo di integrazione europea?
Assolutamente sì e in tal senso è importante anche la dimensione della cooperazione interparlamentare efficace e regolare in seno all’UE tra i Parlamenti nazionali e quello europeo, così come prevede il Protocollo n.1 allegato al Trattato di riforma di Lisbona.
4) Secondo il suo punto di vista, cosa bisognerebbe fare per incentivare e favorire il processo di integrazione europea?
Sussiste ancora il problema della cittadinanza, per cui serve far accrescere nei cittadini la percezione di essere un popolo europeo che legittima il Parlamento europeo, quale pilastro della democrazia rappresentativa europea.
Continua a breve con gli approfondimenti su diritti civili.

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